Il ruolo della Blockchain nell’autenticazione delle opere d’arte

Il tema della falsificazione delle opere affligge da sempre il mercato dell’arte. La tecnologia blockchain, argomento introdotto nell’articolo “Blockchain e Tokenizzazione: Chiunque può comprare la Gioconda”, ha le potenzialità per consentire al mondo dell’arte di limitare lo storico problema. Richiamando quanto emerso nel precedente articolo, possiamo considerare la blockchain come un registro digitale di tutte le transazioni eseguite tra i partecipanti, garantendo la certezza e la verificabilità di ogni singola transazione avvenuta e di tutti i dettagli relativi ad essa. Nella lotta alla contraffazione delle opere d’arte diventa fondamentale la presenza di un archivio in grado di attestare l’autenticità delle opere. Certamente non è fondamentale l’impiego della tecnologia blockchain per realizzare un archivio, in quanto è possibile tracciare la provenienza delle opere d’arte e di qualsiasi altro bene anche attraverso l’utilizzo di tradizionali registri, sia cartacei che digitali. Il vero problema è dunque di diversa natura: l’affidabilità del registro stesso! Infatti, è possibile immaginare che un registro cartaceo possa venire rubato, andare distrutto, essere manomesso, oppure – molto più semplicemente – la sua consultazione potrebbe essere appannaggio di pochi. Viceversa, un registro digitale potrebbe essere considerato più affidabile, magari mettendolo a disposizione di tutti e ridondando in altre banche dati le informazioni contenute all’interno di esso, al fine di evitare che il relativo patrimonio di informazioni venga perduto in caso di danneggiamenti. Nonostante ciò, un registro digitale qualsiasi potrebbe comunque venire manomesso, sia da parte dei gestori del registro stesso, sia nell’eventualità di qualche attacco informatico proveniente dall’esterno. Pertanto, le problematiche principali sembrano fare riferimento alla centralizzazione dell’informazione, la quale – oltre ad esporre i dati ad una maggiore vulnerabilità – rende necessaria la fiducia nei confronti dell’autorità centrale che presidia il registro stesso. Un database decentralizzato costruito sulla blockchain non rende più necessaria la presenza di istituzioni e database centralizzati, poiché è in grado di garantire la trasparenza e la certezza dell’informazione contenuta all’interno di esso. Come già anticipato nel precedente articolo ad argomento blockchain, un concetto strettamente legato alla blockchain è quello di ‘token’, ovvero rappresentazioni digitali di qualsiasi bene e di ampie categorie di diritti; in questo modo, diventa dunque possibile incorporare in un token il valore di un’opera d’arte e tutti i diritti ad essa sottesi. Diventa dunque possibile trasferire la proprietà dell’opera d’arte congiuntamente alla sua ‘identità digitale’, costituita dal token rappresentativo di essa. In questo modo, in ogni momento sarà possibile verificare che il token rappresentativo di un’opera d’arte sia lo stesso inizialmente emesso dall’artista o dal primo soggetto certificatore, risalendo alle transazioni precedenti di cui è stato oggetto il token stesso; così facendo, date le caratteristiche fondamentali della tecnologia blockchain di immutabilità, sicurezza e trasparenza del dato, si ottiene la certezza riguardo alla provenienza dell’opera d’arte. Pertanto, è semplice comprendere come la tecnologia blockchain possa nuovamente risultare fondamentale per il mercato dell’arte, permettendo di garantire la certezza delle informazioni (certificati digitali attestanti l’originalità dell’opera, elenco dei precedenti proprietari, prezzo d’acquisto, data d’acquisto, etc.) relative ad un’opera d’arte. Una maggiore sicurezza in merito all’autenticazione delle opere d’arte è in grado di generare benefici non solamente per gli acquirenti, bensì per l’intero mercato dell’arte; infatti, una maggiore certezza relativamente all’autenticità di un’opera è fondamentale al fine di semplificare i processi di acquisto delle opere stesse, permettendo di beneficiarne – oltre che all’acquirente – anche al venditore e all’intero movimento artistico, quest’ultimo arricchito anche in termini di credibilità, oltre che di giro d’affari. Così, dopo aver analizzato i vantaggi della tecnologia blockchain applicata al mondo dell’arte per la tokenizzazione delle opere, è possibile apprezzare la spendibilità di questa tecnologia anche per l’autenticazione delle opere d’arte, incrementando la credibilità e la redditività di uno dei settori destinati a crescere maggiormente nei prossimi anni.

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